Salvatore Barbaro

NascitaStigliano (MT), 14/01/1957
ResidenzaSan Bonifacio
Cellulare338 288 7514

È nato il 14 Gennaio 1957 a Stigliano, un piccolo paese in provincia di Matera.

Secondo di sei figli, fin da bambino ha sempre avuto una naturale predisposizione per il disegno e per i lavori manuali.

Dopo la scuola, trascorrendo i pomeriggi insieme al padre lavorando in una grande tenuta, a stretto contatto con i cavalli, impara ben presto a prendersene cura. Ne nasce un legame davvero speciale. Oltre a cavalcarli, diventano i protagonisti dei suoi disegni.

Bambino intraprendente, volenteroso e creativo, alle Scuole Elementari realizza la Tour Eiffel con il legno e dipinge su tela la fontana del paese, con grande entusiasmo del Preside, che decide di posizionare il suo quadro all'ingresso della refezione.

Nel 1974, a soli 17 anni, emigra (da solo) a Torino, dove di giorno lavora e la sera studia per diventare Perito Industriale. Svolge vari lavori, fino a diventare operaio tracciatore; inizia così un percorso lungo, ma ricco di soddisfazioni. Dopo un incidente sul lavoro, che lo costringe ad una riabilitazione di circa due anni, con grande tenacia si riprende. A 37 anni, intraprende un'attività in proprio.

Purtroppo, a causa della crisi economica degli ultimi anni, cessa la propria attività. Trasferitosi a San Bonifacio (VR) con la famiglia, che l'ha sempre sostenuto, riscopre la voglia di dipingere osservando la moglie mentre dipinge un quadro astratto/materico. Le sue giornate malinconiche riprendono, così, vita e colore. Nelle sue opere riemerge il suo vissuto, la sua infanzia. Nel frattempo riprende anche a lavorare.

Felice di aver intrapreso questo suo percorso come autodidatta, attraverso la pittura, Salvatore Barbaro esprime se stesso ed il suo sentire.

L'arte per Salvatore è uno sfogo ed un rifugio, espressa con una spiccata padronanza del segno, della tecnica e del colore. Migra con semplicità attraverso vari stili, realizzando anche opere non in una, ma in due o tre composizioni. Sono tre gli elementi fondamentali: l'armonia, l'ordine e l'equilibrio, dettati dal suo personale vissuto nella famiglia e nel lavoro.

Una peculiarità curiosa della pittura di Salvatore è la ricerca di elementi celati nelle opere, che sono generati spontaneamente per lui, senza un preciso schema predefinito, lasciando poi allo spettatore una interpretazione piacevolmente fantastica. Spesso il suo messaggio artistico è dominato dal bello e il brutto, dal bianco e il nero, dal buono e il cattivo, ma sempre in un contesto di armonia ed ordine.