Giuseppe Manzoli
Giuseppe Manzoli è nato a Quistello (MN) il 24 Marzo 1938.
Ha frequentato il Liceo Scientifico di Mantova e in seguito la Facoltà di Scienze Geologiche dell’Università di Modena.
Conseguita la laurea, ha svolto la propria attività professionale nel settore ceramico a Sassuolo (MO), città in cui vive.
Si dedica all’incisione, esplorandone i diversi strumenti espressivi con passione e piacere. |
Recensioni
Giuseppe Manzoli appartiene e si associa alla grande tradizione grafica padana che annovera maestri del calibro di Giorgi, Gorni e Bernardelli.
Mentre Giorgi e Gorni tendono a rappresentare situazioi di vita rurale, Manzoli si sofferma sui particolari.
Attraggono la sua attenzione i nodi degli alberi, le foglie o i tronchi erratici che il fiume Po lavora e scolpisce.
Per quanto rigurada la sua tecnica usa l’acquaforte senza tanti infingimenti, badando alla qualità e alla precisione della morsura.
Giannino Giovannoni
Rivedo le acqueforti di Giuseppe Manzoli con grande emozione, uno steccato sconnesso,una radice, vecchi chiodi legati da un filo di ferro.
Oggetti fuori uso rigenerati ad una nuova vita, come un ricordo di cose vissute che non possono più tornare.
Ettore Mariotti
All’amico Giuseppe Manzoli,
dopo aver ammirato le sue acqueforti
dedico qualche parola spontanea
Si comincia vedendo lo spessore nel legno: foglie, rami,tronchi di tutti i tipi, nella sua struttura microscopica, declinata nei dettagli, come se fosse ancora vivo.
Poi si continua nel tempo, secondo dopo secondo, che sembra cambi colore e forma, mentre invece resta tutto uguale…
…magia dell’acquaforte e dell’autore che le usa da padrone, col tratto deciso senza dubbi e sfumature.
E così anche nei paesaggi, nelle case, negli steccati che delimitano territori non ancora scoperti o tutti ancora da capire.
Uno steccato è una frontiera: tutta da superare e da considerare uno scopo, un traguardo da raggiungere…
Sull’immenso foglio di carta bianca l’acquaforte si distende adesso con i suoi tessuti e le sue reti.
E ci fa pensare adagio, con calma, con rassegnazione a tutto il tempo che passa, alla natura che muore, al vento che fa stormire le foglie di queste betulle..
…ma le foglie risalgono sugli alberi da dove sono cadute e i tronchi acquistano forma di animali, di esseri dei boschi dove si dice le forme abbondino e gli esseri viventi cambino minuto per minuto…
Enzo Spaltro |